Recesso anticipato? Come comportarsi

La maggior parte dei contratti e delle polizze esistenti prevedono un periodo di preavviso prima di potervi recedere.

Cosa fare quindi quando si ha necessità o volontà di recedere da queste ultime prima del termine stabilito? (il recesso si ha quando si vuole porre fine ad un contratto in corso, la disdetta invece ha lo scopo di impedire il rinnovo di quest’ultimo).

L’applicazione del cosiddetto “decreto Bersani” e quindi, la possibilità di esercitare il recesso si applica ai contratti assicurativi di durata superiore ai 12 mesi, che sono stati stipulati prima del 15/08/09, giorno in cui è stato modificato l’articolo 1899 del codice civile (tale modifica verte sui contratti di durata superiore a 5 anni).

Ciò premesso, occorrerà pertanto preliminarmente verificare se la cessazione del contratto in esame possa rientrare in questo ambito, inoltre è utile in ogni caso consultare le disposizioni del d.lgs. 6 settembre 2005 n.206 meglio noto come il “codice del consumo”.

Qui un estratto dell’ Art. 1, comma 3, riguardante i “contratti di adesione” non affetti dal decreto Bersani.

I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni.

Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.