Sanità: i tempi di attesa si allungano

Tempi di attesa sempre più lunghi: il nostro sistema sanitario nazionale è ancora provato dallo sforzo fatto durante la pandemia e le polizze sanitarie possono essere la risposta a un bisogno sempre più sentito.

 Gli enormi sforzi fatti durante la pandemia pesano ancora sul Servizio sanitario nazionale; se già prima del 2020, per molte prestazioni, la questione liste d’attesa rappresentava un tasto dolente, la forte contrazione delle visite specialistiche durante il Covid19 non ha fatto che peggiorare il quadro: accedere gratuitamente e nei tempi corretti alle prestazioni sanitarie del SSN risulta sempre più difficile. Qualche esempio:

  • Due anni per una mammografia di screening
  • due mesi per una visita di controllo cardiologica da effettuare entro 10 giorni;
  • tre mesi per un intervento per tumore all’utero che andava effettuato entro un mese.

Una tendenza confermata dall’Istat: nel 2022 si è ridotta la quota di persone che ha effettuato visite specialistiche (dal 42,3% nel 2019 al 38,8% nel 2022) o accertamenti diagnostici (dal 35,7% al 32%) e, parallelamente, è in aumento chi dichiara di aver pagato interamente a sue spese visite (dal 37% al 41,8% nel 2022) e accertamenti (dal 23% al 27,6% nel 2022).

Spesso ricorrere al privato, purtroppo, è una necessità. Si tratta di un bisogno sempre più sentito e diffuso: anche tra i nostri clienti, sono in aumento le richieste di polizze sanitarie, che rispondono a un reale bisogno di tutela, per sé e per la propria famiglia.

Se vuoi saperne di più, contattaci per una valutazione gratuita e professionale: passa in  agenzia o chiamaci al numero verde 800.820.820.

Fonte:quotidiano.net

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