Detrazione assicurazione 2018: quando è possibile?

Il mercato assicurativo è in continuo sviluppo e sempre più in grado di offrire prodotti innovativi e altamente personalizzabili, per consentire ai cittadini di tutelarsi contro ogni rischio: furti, incendi, incidenti stradali, infortuni, malattie e invalidità, catastrofi naturali e tutti i rischi di tipo professionale, economico e personale. Difficilmente possiamo trovare qualcuno che non possieda alcuna assicurazione per proteggere se sessi, la propria famiglia e i propri beni.

Su alcuni tipi, poi, è possibile godere di alcune agevolazioni fiscali, come la detrazione dalle imposte, ovvero la possibilità di scaricare dalle tasse i costi sostenuti per il pagamento dei vari premi di polizza.

Detrazione assicurazione 2018: cosa sapere

Per i premi assicurativi riguardanti polizze vita e infortuni è possibile godere di una detrazione del 19%, calcolabile su un ammontare massimo di 530€ annuo (comprensivo di tutti i premi relativi anche a diverse tipologie di contratti vita e infortuni, incluse le polizze stipulate per familiari fiscalmente a carico), distinguendo però 2 casi:

  • Contratti stipulati o rinnovati entro il 31/12/2000: devono avere una durata minima di 5 anni, periodo entro il quale non sia consentita la concessione di prestiti.
  • Contratti stipulati o rinnovati dal 2001: la detrazione è possibile se hanno ad oggetto rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5%.

Nell’importo massimo di 530€ può essere compresa anche la polizza RC Auto, ma solo se prevede al suo interno un’assicurazione contro il rischio di infortunio.

La detrazione del 19% è valida anche per:

  • Premi aventi per oggetto il rischio di morte per persone con disabilità grave (calcolabile su un ammontare massimo di 750€);
  • Premi aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (calcolabile su un ammontare massimo di 291,14€);
  • Premi aventi per oggetto il rischio di invalidità permanente derivante da qualsiasi causa, infortunio o malattia, purché l’invalidità non sia inferiore al 5%.

In quanto estranei al rischio vita e infortuni, l’assicurazione professionale e di furto/incendio non sono detraibili, salvo i casi in cui le polizze risultino inerenti all’esercizio dell’attività di lavoro autonomo o d’impresa  (i costi sono dedotti dal reddito).

Infine, ricordiamo che con la Legge di Bilancio 2018 è stata resa detraibile anche l’assicurazione sulla casa contro le calamità naturali, di qualunque specie.

Hai bisogno di una consulenza per la gestione delle tue polizze? Compila la form di Richiesta Informazioni, oppure contattaci al numero 800.820.820 o alla mail info@roveda.it.

 

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