Distratti dal cellulare? Un’applicazione in nostro soccorso.

Lo smartphone in alcuni casi è il vero nemico del guidatore. Per questo nascono ogni giorno iniziative per promuoverne l’utilizzo corretto.

Smartphoners”, l’app lanciata lo scorso agosto ha come scopo la sensibilizzazione alla guida.
Il suo funzionamento si basa sull’utilizzo del GPS del cellulare per tracciare gli spostamenti dei guidatori e registrare i comportamenti virtuosi al volante, semplicemente attivano l’applicazione prima di mettersi in viaggio.
Il sistema funziona tramite un’assegnazione di punti sia in base ai chilometri percorsi, senza toccare il telefono, che per ogni comportamento corretto relativo al cellulare (ad esempio rifiutare chiamate se sprovvisti di auricolare).

Smartphoners permette anche di distinguere i normali automobilisti da coloro che usano l’auto per lavoro, persone che potrebbero tranquillamente imporsi sull’utenza media e ottenere maggiori premi.
I premi in palio sono dei buoni benzina con cadenza giornaliera, settimanale e mensile.
Quest’applicazione permette anche di impostare sms si risposta automaci per le chiamate in entrata mentre si è alla guida, oppure appunto di impostare un lasso di tempo mentre si è alla guida, in cui tutte le chiamate verranno rifiutate in automatico.
Tra le note negative della app c’è quella di costringere il display del cellulare ad essere costantemente acceso, causando la durata limitata della batteria.

Come tutti sappiamo, quello delle distrazioni al volante è un tema molto serio che lo scorso anno ha provocato il 16,9% del totale dei sinistri. Tra le cause principali c’è proprio l’uso sconsiderato e compulsivo dello smartphone. La normativa del Codice della Strada prevede per l’uso del cellulare alla guida una multa di 161 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente. Inoltre, in caso di duplice infrazione durante un biennio, la legge prevede la sospensione della patente da uno a tre mesi.
L’uso sconsiderato degli smartphone alla guida”, commenta il presidente di ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) Giordano Biserni, “può uccidere più di alcol e droga ma si tratta di una condizione che è quasi impossibile dimostrare in caso di incidente in quanto tutto rientra nella categoria generale delle distrazioni”.