Cyber Risk 2026: per le PMI non è più una minaccia futura, ma un rischio operativo concreto!

Negli ultimi mesi il rischio cyber ha cambiato natura: non è più percepito come un evento straordinario, ma come una componente strutturale del rischio d’impresa. I dati più recenti confermano che il 2025 è stato uno degli anni più critici per la sicurezza informatica in Italia, con un aumento significativo sia nel numero che nella gravità degli attacchi. 

Nel primo semestre del 2025, ad esempio, sono stati registrati oltre 1.500 eventi cyber (+53% rispetto all’anno precedente), mentre gli incidenti con impatto concreto sono quasi raddoppiati. 

Se in passato gli attacchi erano concentrati su grandi aziende e infrastrutture critiche, oggi il bersaglio principale sono le piccole e medie imprese.

– Oltre il 33% delle PMI italiane ha subito almeno un attacco nell’ultimo anno

1 PMI su 4 è stata colpita negli ultimi anni, ma solo il 13% percepisce realmente il rischio 

ATTACCHI PIÙ FREQUENTI, PIÙ RAPIDI, PIÙ “INTELLIGENTI”

Le minacce evolvono rapidamente. Oggi gli attacchi più diffusi includono:

– ransomware e blocco dei sistemi aziendali

– phishing sempre più credibile

– furto ed esposizione di dati

– attacchi DDoS su servizi digitali 

A fare la differenza è l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale anche da parte dei cyber criminali, che consente di automatizzare e scalare gli attacchi, rendendoli più sofisticati e difficili da individuare.

Dal danno informatico al rischio d’impresa

Il cyber risk non riguarda più solo l’IT: oggi è un rischio trasversale che può impattare su: continuità operativa, reputazione aziendale, responsabilità legale e perdita di clienti e fatturato.

Più norme, più responsabilità

Il contesto normativo sta cambiando rapidamente. L’entrata in vigore della direttiva NIS2 e il rafforzamento delle attività dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale stanno spingendo le aziende verso una gestione più strutturata del rischio cyber. Non si tratta più solo di “proteggersi”, ma di dimostrare di saper gestire il rischio in modo continuativo.

Le imprese italiane stanno aumentando gli investimenti in cybersecurity, ma spesso manca un approccio integrato: tecnologico, organizzativo e assicurativo. La vera sfida oggi non è solo prevenire l’attacco, ma ridurne l’impatto economico e operativo quando si verifica. In questo scenario, la gestione del rischio cyber diventa parte integrante delle strategie aziendali, al pari dei rischi tradizionali.

Le polizze cyber stanno assumendo un ruolo sempre più centrale perché permettono di:

– trasferire parte del rischio economico

– accedere a servizi di risposta agli incidenti

– gestire crisi reputazionali e legali

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