Anno nuovo, auto nuova: sì ma attento all’Ecotassa 2019

Per il Bollo Auto 2019 la nuova Legge di Bilancio non si è risparmiata sulle novità: con la cosiddetta “Ecotassa 2019”, infatti, sono tanti i cambiamenti che lo interesseranno, tra incentivi e penalizzazioni.
Chi con l’anno nuovo si era ripromesso di cambiare la propria cara vecchia auto, quindi, farebbe bene ad informarsi anche su questi aspetti, spesso apparentemente ininfluenti e marginali.

Ecotassa 2019: gli incentivi

Prima di entrare nel merito della questione occorre precisare che le novità introdotte dall’Ecotassa 2019 si applicheranno per i veicoli immatricolati a partire dal 1° marzo 2019 fino al 31 dicembre 2021.

Ma quali sono queste novità?
Per le auto alimentate a gas GPL o metano, in Lombardia il bollo è esente al 100%. Se invece si rottama un veicolo inquinante per acquistarne uno più pulito euro 5 o euro 6, l’esenzione è di 3 anni. In Piemonte l’esenzione al 100% vale solo per le auto con impianto GPL di fabbrica, mentre per chi avesse provveduto successivamente alla sua installazione, l’esenzione è di 5 anni. Nelle altre regioni invece l’esenzione è del 75%.

Incentivi anche per chi acquista auto elettriche, esenti dal bollo per 5 anni e dal sesto con una riduzione del 75%. Per chi ha acquistato o acquisterà un’auto ibrida, invece, si potrà beneficiare di un bollo gratuito per 3 o 5 anni e successivamente di uno sconto del 50% (ma variabile a seconda della regione).

Da quest’anno poi le agevolazioni non riguarderanno più soltanto autoveicoli e motoveicoli storici o d’epoca (ovvero quelli che hanno almeno 30 anni), che però se utilizzati come veicoli professionali  dovranno pagare una tassa di circolazione (30 euro per auto, 20 euro per moto), ma anche i veicoli “datati”, cioè con un’età compresa tra 20 e 29 anni, che potranno godere di un’esenzione sul bollo del 50%.

Ecotassa 2019: penalizzazioni

A essere penalizzati sul costo del bollo auto 2019 saranno coloro che acquisteranno auto più inquinanti, ovvero quelle alimentate a benzina o diesel. La maggiorazione è calcolata in base alla CO2 emessa per chilometro e interesserà in particolare i veicoli con emissioni superiori a 160g/km, con un’imposta base di 1.100€ che può arrivare fino ai 2.500€. Ad essere coinvolti saranno soprattutto Suv e auto di lusso.

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