Cyber Risk e Polizze Assicurative: le opportunità 2018 della Cyber Insurance

Il 2017 è stato un anno difficile per la sicurezza informatica e il 2018 non promette di meglio, a fronte della denuncia da parte di alcuni esperti del settore di alcune avarie presenti da ormai dieci anni nei processori dei principali dispositivi in circolazione in tutto il mondo (pc, smartphone, tablet ecc.).

Nel 2018 il Cybercrime costituirà il pericolo numero uno soprattutto per le imprese,  i soggetti più a rischio. Sembra però non esserci ancora questa consapevolezza: secondo un’indagine ANIA condotta a ottobre 2017, circa la metà delle imprese considerano la gravità della minaccia molto bassa o bassa, mentre l’altra metà la giudica di livello medio. Nessuna invece l’ha valutata come “alta” o “molto alta”.

Cyber Risk e Cyber Insurance 2018

Tra tutte le aziende, però, quelle appartenenti al settore assicurativo sono coinvolte in duplice aspetto: secondo il rapporto Clusit (l’Associazione italiana per la sicurezza informatica) di ottobre 2017, infatti, nel 2016 gli attacchi informatici hanno riguardato soprattutto Finanza e Assicurazioni, probabilmente per la vasta quantità di dati sensibili che custodiscono e che le rendono più appetibili.
D’altro canto, nel 2018 saranno proprio le Assicurazioni a ricoprire un ruolo cruciale nella “protezione” e sostegno alle imprese: la Cyber Insurance, e più in generale le polizze contro il Cybercrime, rappresenterà per loro una grandissima opportunità, ma anche una soluzione decisamente concreta per qualsiasi azienda, che potrà difendere il proprio patrimonio aziendale dalle conseguenze sempre più costose e devastanti degli attacchi hacker.

Una politica di Cyber Security davvero efficace deve però saper coinvolgere tutti gli aspetti del business, non solo di tipo tecnologico. Una polizza assicurativa per la gestione del Cyber Risk deve saper mitigare tutti i rischi economici-finanziari, che possono anche essere ingenti, e coprire diversi elementi: dal costo di messa in sicurezza del sistema, ai danni materiali (subiti dai dispositivi tecnologici utilizzati), immateriali diretti (come la distruzione di interi archivi di dati aziendali o di informazioni di terzi, per le quali l’azienda è civilmente responsabile) e immateriali indiretti che impattano sulla brand reputation, generando nel concreto una perdita di valore sul mercato azionario nel caso si tratti di un’azienda quotata.

Polizze Cyber Risk e Nuove Normative Europee

Se negli USA, stato all’avanguardia nella lotta al Cybercrime, si registra che già un’azienda su 3 possiede una polizza cyber risk, in Europa, dove invece questa tendenza è ancora poco diffusa, la svolta decisiva potrebbe arrivare dal Nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (o GDPR, General Data Protection Regulation), che entrerà in vigore a maggio 2018 per tutti gli stati membri dell’Unione Europea e sostituirà l’attuale Codice sulla Privacy. La normativa introdurrà infatti importanti novità riguardo la violazione informatica dei dati, sanzionando le aziende che non comunicheranno tempestivamente un’avvenuta fuga di dati con una multa che potrà arrivare fino al 4% annuo del fatturato dell’azienda stessa o a 20 milioni di euro.

Questo intervento porterà inevitabilmente a una crescita ulteriore del mercato delle polizze Cyber, sia dal lato della domanda sia da quello dell’offerta. In India il boom si è già sentito: solo nel 2017 il mercato è cresciuto del 50%.

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