Il Protocollo Covid-19 negli ambienti di lavoro e le responsabilità del datore

Come abbiamo approfondito anche in un precedente articolo, il contagio da Covid-19 è considerato alla stregua di un vero e proprio infortunio sul lavoro e vi è il rischio per il datore di lavoro di incorrere in sanzioni amministrative o penali.

L’INAIL può rivalersi contro il datore di lavoro per contagio Covid-19 subìto da un suo dipendente in occasione di lavoro, nel caso in cui il contagio sia conseguente ad una accertata violazione delle norme antinfortunistiche laddove il datore non abbia adottato le misure necessarie a prevenire il rischio, cagionando così la malattia o morte del lavoratore.

Vi sono diversi comportamenti per cui il datore di lavoro è ritenuto responsabile. Nello specifico:

Oltre all’adozione delle principali misure di sicurezza anticontagio, riteniamo fondamentale per il datore di lavoro attivare una protezione di Tutela Legale Impresa, in grado di fornire un’efficace tutela in ambito di:

  • Sicurezza sul lavoro
  • Difesa penale (in caso di querela da parte di un dipendente che sostiene di aver contratto il virus durante l’orario di lavoro);
  • Spese di resistenza (dovute ad esempio alla richiesta di danni da parte di terzi che provano di aver contratto il virus all’interno dei locali di lavoro perché nessuno aveva la mascherina o rispettava le distanze);
  • Opposizione a sanzioni amministrative (che possono essere inflitte per “errata interpretazione” delle norme di sicurezza anti-Coronavirus).

Per avere maggiori informazioni, contattaci al Numero Verde 800.820.820 o alla mail info@roveda.it.

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