Privati, professionisti, aziende: polizze viaggio nel contesto del Coronavirus o COVID-19

Gli imprevisti che possono capitare durante un viaggio sono innumerevoli: scioperi, ritardi, cancellazioni, smarrimento dei bagagli o imbarchi negati per overbooking.

Le polizze viaggio sono pensate ad hoc per proteggere il viaggiatore, sia in Italia che all’estero, da questi eventi inattesi e in particolare da:
– Annullamento viaggio
– Smarrimento bagagli
– Infortuni
– Spese mediche
– Danni da responsabilità civile verso terzi

Ma nell’era del COVID-19 queste coperture valgono allo stesso modo?

Specifichiamo che con le nostre polizze viaggio la copertura è garantita su tutte le spese per tamponi, accertamenti, trasporto in ambulanza, ricovero, cure mediche e rimpatrio.
La copertura viene meno solo se
l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dichiari, prima dell’inizio del viaggio, lo stato di pandemia, ovvero una condizione di gravità e virulenza tale da comportare elevata mortalità e da richiedere misure restrittive al fine di ridurre il rischio di trasmissione alla popolazione civile.

E se l’OMS dovesse dichiarare lo stato di pandemia a viaggio già cominciato?

In questo caso le coperture sopra citate relative alle spese mediche restano attive.
Decadrebbero però nel caso in cui la dichiarazione fosse avvenuta prima della partenza.

ATTENZIONE: raccomandiamo comunque un’attenta lettura delle condizioni di polizza complete che potete trovare al link sottostante.

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Se sei interessato e hai bisogno di maggiori informazioni, chiamaci al numero 800.820.820 o alla mail info@roveda.it e fissa un appuntamento in una delle nostre sedi.

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