Rischi aziendali: cosa temono le imprese?

Una ricerca mette in luce le minacce più sentite dal mondo delle imprese. E, a sorpresa, i rischi informatici superano la pandemia.

Quali sono i rischi più sentiti dalle aziende oggi? L’Allianz Risk Barometer 2022 dà un’indicazione precisa e, per molti aspetti, inaspettata delle maggiori preoccupazioni che hanno afflitto le aziende in questo ultimo anno. Ecco la classifica:

1. Rischi informatici

Attacchi ransomware, violazioni di dati e lunghe sospensioni dei sistemi IT: i rischi informatici sono la maggiore preoccupazione per le aziende a livello globale, ma anche nel nostro paese la consapevolezza cresce. Il driver principale è la recente impennata degli attacchi ransomware, che sono confermati dagli intervistati come la prima minaccia per il prossimo anno. Purtroppo le tattiche di cyber-crime si stanno raffinando, e gli attacchi più recenti hanno mostrato una combinazione di crittografia dei sistemi e violazione dei dati. La sicurezza informatica è quindi la principale preoccupazione delle aziende, che riconoscono la necessità di essere resilienti e di pianificare una serie di attività in grado di farsi trovare pronti in caso di attacco.

2. Interruzione di attività

Può avere varie cause: dall’incidente informatico alla pandemia, dalla catastrofe naturale alla crescente dipendenza delle aziende dalla digitalizzazione e il passaggio al lavoro da remoto.
In un 2021 segnato da interruzioni diffuse, l’interruzione di attività con le sue conseguenze negative per le aziende è un rischio molto sentito e la consapevolezza a riguardo sta diventando un’importante questione strategica.

3. Catastrofi naturali

L’ascesa delle Catastrofi Naturali e Cambiamento climatico, rispettivamente in terza e sesta posizione, è significativa e mostra la crescente consapevolezza circa l’aumento della frequenza e della gravità degli eventi meteorologici a causa del riscaldamento globale. È importante notare che non ci si riferisce solo ai grandi eventi catastrofici (come ad esempio l’uragano Ida negli USA), perché più della metà delle perdite globali proviene dai cosiddetti danni secondari come inondazioni, piogge intense, temporali, tornado e persino gelate invernali, che spesso sono eventi locali ma sempre più costosi. Situazioni sempre più frequenti, alla cui eventualità è più che mai necessario farsi trovare preparati.

4. Rischio pandemia

Un dato incoraggiante proviene dal rischio pandemia, sceso al quarto posto. Se è vero che rimane una preoccupazione sentita e che la crisi del Covid-19 continua a mettere in ombra le prospettive economiche in molti settori, è importante che le aziende sentano di essersi bene adattate alla situazione. La maggior parte degli intervistati (80%) pensa di essere adeguatamente preparato per una futura situazione emergenziale: migliorare la gestione dei piani di business continuity è la principale azione che le aziende stanno intraprendendo per diventare più resilienti.

Il team di Roveda Assicurazioni è consapevole dei rischi cui sono soggette oggi le aziende, dai più “tradizionali” a quelli emergenti. Per questo, prima di una qualsiasi proposta assicurativa, offriamo un servizio di consulenza gratuita all’impresa, sulla base della nostra competenza ed esperienza, per approfondire i rischi cui può essere esposta e trovare le soluzioni più adeguate.
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Fonte: assinews.it

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